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Città del Messico punta sulla funivia pubblica

Un nuovo modello di mobilità per collegare i quartieri periferici e ridurre i tempi di spostamento

  • Un'ora fa
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La viabilità messicana passa dal cielo

Prima Ora 15.06.2026, 18:00

Di: Laura Daverio 

Quando nel luglio 2021 fu inaugurata la linea 1 della funivia pubblica, il collegamento univa la remota zona montagnosa di Cuautepec con la linea della metropolitana 9 chilometri a sud. Una scelta che ha trasformato la mobilità dell’area, offrendo nuove opportunità per raggiungere luoghi di lavoro e di studio e dando avvio a una rivoluzione nel trasporto pubblico.

Con i suoi 22 milioni di abitanti, la capitale messicana è la seconda città più popolosa dell’America Latina dopo San Paolo, in Brasile. È una metropoli cresciuta grazie a una forte migrazione interna, ma senza pianificazione urbana. I nuovi quartieri si consolidano prima dell’arrivo dei servizi essenziali, come l’acqua corrente o le infrastrutture di trasporto. Si tratta spesso di zone da cui gli abitanti si spostano ogni giorno verso le aree più benestanti della città per lavorare o studiare. I tempi di percorrenza per raggiungere il posto di lavoro o di studio sono lunghi e spesso difficili da sostenere. Proprio perché i mezzi pubblici ufficiali sono insufficienti, molti si affidano a minibus, operati privatamente e poco regolamentati, che fermano dove necessario, viaggiano a velocità elevate e sono frequentemente soggetti a rapine.

La funivia non può sostituire mezzi di trasporto con una capacità molto superiore, come la metropolitana, ma può collegare quartieri particolarmente carenti di servizi di trasporto. Questo cambia concretamente la vita delle persone. Ridurre in modo significativo i tempi di viaggio significa migliorare la qualità della vita, aumentando l’accesso alle opportunità di lavoro e di studio e lasciando più tempo per la famiglia e le attività personali. Anche la qualità del viaggio è diversa: la funivia è pulita, nelle cabine si trova sempre posto a sedere perché ognuna può trasportare al massimo dieci persone, è presente personale dedicato e sono installate telecamere di sorveglianza. Non solo riduce le distanze, ma offre anche un viaggio più comodo e sicuro.

Solo un mese dopo l’inaugurazione della linea 1 è entrata in funzione la linea 2, che ha migliorato i collegamenti con il distretto di Iztapalapa, con i suoi oltre due milioni di abitanti. È oggi la linea che trasporta più persone al giorno con 70’000 viaggi giornalieri.

Successivamente è stata aperta la linea 3, che non è utilizzata soltanto dai pendolari. Attraversando il celebre parco di Chapultepec, grande il doppio di Central Park a New York, è diventata anche un mezzo utilizzato anche dai turisti.

Le prime tre linee sono state inaugurate quando l’attuale presidente Claudia Sheinbaum era a capo della capitale, che in Messico costituisce un’entità federale al pari di uno Stato. Il progetto della rete di funivie si è ulteriormente ampliato da quando Sheinbaum è diventata presidente e attualmente sono in costruzione tre nuove linee.

In questo sviluppo è presente anche una componente svizzera. Gli appalti delle linee 1, 3 e 5 sono stati vinti dall’austriaca Doppelmayr in collaborazione con la svizzera Garaventa. Le cabine sono prodotte in Svizzera e le funi in acciaio dall’azienda elvetica Fatzer AG.

Città del Messico si trova a 2’240 metri di altitudine ed è circondata da montagne. In America Latina esistevano già esempi da cui trarre ispirazione. La Paz, in Bolivia, situata a 3’650 metri sul livello del mare, utilizza la funivia come mezzo di trasporto pubblico dal 2014 e oggi dispone di dieci linee operative. Un altro caso è quello di Medellín, in Colombia, a 1’500 metri di altitudine e anch’essa circondata da montagne, dove la prima linea di funivia urbana è stata inaugurata nel 2019.

Nel caso messicano, l’esperienza della capitale ha avuto un impatto che va oltre i suoi confini. Nello stato montuoso del Michoacán, da quest’anno è in funzione una linea nella città di Uruapan, che conta 356’000 abitanti, una dimensione ridotta secondo gli standard nazionali. Il progetto si sta estendendo con altre linee in fase di realizzazione, segnando la diffusione di un modello sostenibile che altre città con gravi problemi di traffico stanno iniziando a prendere in considerazione.

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