Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato lunedì un divieto dei social media per i giovani fino a 16 anni, pensato per proteggere i bambini e gli adolescenti da contenuti dannosi e dal tempo eccessivo davanti allo schermo. “I social rendono i bambini infelici, facilitano il bullismo e gli abusi”, ha detto.
La Gran Bretagna si unisce così a un crescente movimento globale per rafforzare la sicurezza online. L’Australia, il cui esempio ha ispirato Starmer, e altri Paesi hanno introdotto leggi o stanno elaborando norme e restrizioni basate sull’età.
Il divieto si applicherebbe a TikTok, Instagram, Facebook, X, YouTube, Snapchat, Threads, Twitch, Kick e Reddit. Non invece ai servizi di messaggeria come WhatsApp e Signal. Verranno adottate misure anche riguardanti i videogiochi online, con il blocco di determinate funzioni per chi ha meno di 17 anni.
Secondo un’inchiesta, il 91% dei genitori britannici sostiene il divieto. Prevedibilmente contrarie la big tech, anche se per il momento solo YouTube ha reagito, dicendo che così giovani potrebbero essere spinti verso siti meno noti e controllabili e più pericolosi.

Francia, verso il divieto dei social ai minori di 15 anni
Telegiornale 01.04.2026, 20:00








