La Columbia Britannica ha dichiarato lo stato di emergenza mercoledì dopo che le inondazioni hanno colpito diverse città e portato all'evacuazione di migliaia di persone. L'esercito canadese sarà inviato in aiuto, ha invece assicurato il premier canadese Justin Trudeau.
Il premier della Columbia Britannica John Horgan ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che le forti piogge di domenica e lunedì hanno causato frane e inondazioni, uccidendo una persona. Altre tre persone risultano attualmente disperse anche se, come affermano alcuni media locali, il numero dei dispersi potrebbe essere decisamente maggiore.
Lo stato di emergenza mira a ripristinare il più rapidamente possibile l'accesso alle autostrade, che sono state chiuse per diversi giorni e stanno interrompendo le catene di approvvigionamento. Il maltempo ha anche portato all'interruzione dei servizi ferroviari al porto di Vancouver. I viaggi vengono scoraggiati per dare la priorità alla consegna dei beni essenziali e dei servizi medici e di emergenza. Questa misura rimane in vigore per 14 giorni e può essere estesa.
Stato d'emergenza per la Columbia britannica
Intere strade sono sotto l'acqua in molte città dopo che la Fraser Valley, a est di Vancouver, ha visto fino a 250 mm di pioggia lunedì. Alcuni luoghi hanno ricevuto il 95% delle loro precipitazioni mensili in 24 ore.
Martedì e ieri, mercoledì, la situazione meteo era un po’ migliorata e non si sono viste piogge, ma le inondazioni hanno colpito anche centinaia di agricoltori della regione. "Alcuni sono ancora allagati, altri sono al sicuro e abbiamo dovuto riscontrare la morte di migliaia di animali", ha detto Lana Popham, il ministro provinciale dell'agricoltura.
ATS/ANSA/AFP/Swing






