Il primo giorno dopo il ritorno dell'ora invernale, che consente di dormire un po' di più, è anche quello con meno infarti dell'anno (-10%), come è stato ricordato a Roma in occasione dell'apertura del congresso della società di medicina interna italiana.
Solitamente, il lunedì è una giornata nera per gli attacchi cardiaci perché tre aggravanti coincidono: poco sonno e disturbato e tensione da inizio settimana.
Il prossimo però farà eccezione, visto che la vigilia le lancette saranno riportate indietro di 60 minuti come ormai capita tutti gli anni di questi tempi.
ANSA/dg





