L’ex ministro socialista greco delle Finanze, Giorgos Papaconstantinou, è stato condannato martedì a un anno di reclusione con la condizionale, per aver celato i nomi dei membri della sua famiglia da un elenco di presunti colpevoli d’evasione fiscale. Il politico 53enne era giudicato da un tribunale speciale ellenico per non aver rispettato i suoi obblighi di ministro e aver falsificato documenti pubblici.
Papakonstantinou era accusato d’aver truccato un file contenente 2'000 nominativi di cittadini ellenici che avevano conti nella filiale ginevrina della banca britannica HSBC e ritenuti, pur con presunzione d’innocenza, evasori fiscali del fisco greco.
Il politico condannato era ministro del Governo socialista di Giorgos Papandreou nel periodo tra l’ottobre 2009 e il giugno 2011 ed è ritenuto uno dei fautori del primo piano di austerità studiato con la cosiddetta "Troika" (Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale, Commissione europea) in cambio dei prestiti utili per non far fallire il paese.
Red. MM/AFP/AGI/EnCa





