Il Senato italiano ha respinto, mercoledì, le due mozioni di sfiducia contro Alfonso Bonafede, pentastellato ministro della giustizia che quindi rimarrà in carica.
La mozione presentata da +Europa è stata bocciata con 150 contrari, 124 favorevoli e 19 astenuti, mentre quella avanzata dai partiti di centro-destra ha avuto 160 contrari, 131 favorevoli e 5 astenuti.
Decisivo è stato il voto contrario di Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi, che negli ultimi giorni ha contrattato con i pentastellati e che, votando diversamente, avrebbe fatto passare la sfiducia mettendo in crisi la maggioranza che sostiene il Governo Conte.
Il voto si è reso necessario dopo le richieste presentate in seguito a una controversia tra il ministro della giustizia e il pubblico ministero Nino di Matteo. Il magistrato sostiene che nel 2018 Alfonso Bonafede gli avrebbe negato una promozione al ministero della giustizia a seguito di lamentele da parte di boss mafiosi.
Ha a che fare con la mafia anche un’altra accusa contenuta nelle mozioni di sfiducia: secondo il centro-destra, infatti, il ministro avrebbe deciso di scarcerare alcuni boss durante il periodo di coronavirus.
In Italia, bocciata la sfiducia al ministro della giustizia
Telegiornale 20.05.2020, 22:00





