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Consiglio di sicurezza dell'ONU riunito

“Il futuro del popolo siriano è nelle nostre mani”

  • 31.01.2012, 23:33
  • 4 maggio, 12:37
Il premier del Qatar Hamad bin Jassim al Thani

Il premier del Qatar Hamad bin Jassim al Thani

  • KEYSTONE

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Ha preso il via stasera, poco dopo le 21.00, l’annunciata e importante riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a New York, durante la quale si dibatterà su una risoluzione di condanna delle violenze del regime siriano e che chiede le dimissioni del presidente Bashar al Assad. Un braccio di ferro su cui pesa la minaccia di veto da parte della Russia.

Finora nessun risultato

"Il futuro del popolo siriano è nelle nostre mani", ha affermato – in apertura dei lavori - il primo ministro del Qatar Hamad bin Jassim al Thani, il quale presiede la Commissione della Lega Araba incaricata di seguire il dossier siriano.

A suo avviso, le iniziative finora promosse dall’Organismo panarabo sono state inutili, in quanto “il Governo di Damasco ha rifiutato di assumere qualunque impegno per porre fine alle violenze”.

Dal canto suo, il segretario generale della Lega Araba Nabil al Araby, sostenendo che “le violenze devono finire”, ha chiesto “una risoluzione chiara", che sostenga in modo pieno il piano di azione dell'organismo panarabo.

Ancora morti

La repressione delle proteste nel paese va infatti avanti. Oggi le forze fedeli al regime hanno attaccato duramente Homs, città nel centro del paese e roccaforte dei ribelli, uccidendo almeno una ventina di persone.

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