Migliaia di manifestanti si sono riuniti davanti alla sede del Governo della Federazione BH (entità a maggioranza croato-musulmana) a Sarajevo per chiedere le dimissioni del premier Nermin Niksic e di tutto l’esecutivo.
Su cartelli e striscioni si possono leggere richieste per l’abolizione dei cantoni, la riduzione del 50% degli stipendi dei parlamentari e l’aumento delle pensioni.
I dimostranti hanno anche formato una rappresentanza per trattare con il Governo, che è in seduta permanente.
Anche a Brcko (nord-est del paese) i manifestanti insistono che si dimetta il sindaco, Ante Domic, mentre si è licenziato, su richiesta della piazza, il suo collega di Bugojno (centro), Hasan Ajkunic. Nei giorni scorsi si sono dimessi pure gli Esecutivi cantonali di Tuzla (centro-nord), Zenica (centro), Sarajevo e Bihac (sud-ovest).
Nel frattempo si è conclusa, senza incidenti, la manifestazione di centinaia di persone svoltasi, nonostante il divieto delle autorità, a metà giornata a Mostar (sud-ovest).
Red.MM/ats/mrj
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