Scontri fra polizia e manifestanti in parte incappucciati, staccatisi dal corteo di protesta contro la riforma della legge sul lavoro, hanno avuto luogo oggi (giovedì) pomeriggio a Parigi, a margine dell'ottava giornata di mobilitazione nazionale. Il fronte del "no" alla norma si è radicalizzato negli ultimi giorni, bloccando le raffinerie e i depositi di carburante (con conseguente penuria in almeno un quarto delle stazioni di servizio) e moltiplicando gli appelli allo sciopero. L'ultimo è quello deciso mercoledì dai dipendenti delle 19 centrali nucleari, che ha già avuto ripercussioni sulla produzione di elettricità.
È intervenuta la polizia
Manifestazioni con migliaia di partecipanti si sono svolti anche in altre città, da Rennes a Marsiglia, con strascichi violenti anche a Nantes. Nel sud della Francia, un automobilista ha ferito gravemente un militante della confederazione sindacale CGT, forzando il blocco a una raffineria di petrolio. A Bordeaux, un centinaio di persone ha attaccato un posto di polizia.
Il premier Valls ha denunciato "l'irresponsabilità" di chi prende in ostaggio gli interessi economici del paese, a due settimane dagli europei di calcio su cui pesa la spada di Damocle degli scioperi dei trasporti. Il Governo non intende però rinunciare alla riforma e in particolare all'articolo che rende più elastica la definizione del tempo di lavoro.
pon/AFP/reuters
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