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UK, Starmer non si arrende: “Intendo continuare”

Martedì mattina a Londra convocata una riunione di Governo di emergenza, ma il premier laburista si aggrappa al “mandato” popolare ricevuto nel 2024

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Keir Starmer

Keir Starmer

  • AP Photo/Alberto Pezzali, Pool
Di: ATS/ANSA/joe.p. 

Keir Starmer non intende arrendersi alla rivolta interna che monta nel Labour contro la sua leadership dopo la disfatta elettorale alle amministrative del 7 maggio nel Regno Unito (UK).

Keir Starmer e la moglie Victoria alle urne per il voto a Londra

Keir Starmer e la moglie Victoria alle urne per il voto a Londra

  • AP Photo/Kirsty Wigglesworth)

Lo ha ribadito in una dichiarazione diffusa a margine della riunione del martedì del consiglio dei ministri, dopo che alcuni membri del suo stesso governo si sono uniti a sollecitargli la richiesta di un calendario verso le dimissioni. “Intendo continuare a governare”, ha insistito il premier laburista britannico, aggrappandosi al “mandato” popolare ricevuto alle politiche del 2024.

In una dichiarazione fatta di fronte al consiglio dei ministri, e diffusa ai media da Downing Street, il premier ha fatto riferimento al suo discorso postelettorale di ieri nel quale ha promesso un rilancio dell’azione di Governo.

“Come ho detto ieri, io mi assumo la responsabilità per i risultati delle elezioni” amministrative, ma mi assumo anche “la responsabilità di realizzare il cambiamento che abbiamo promesso” come Labour alle politiche del 2024. Ha quindi accusato i dissidenti che invocano le sue dimissioni, o un calendario verso un cambio di leadership a termine, d’aver “destabilizzato il Governo nelle ultime 48 ore”, creando conseguenze “reali” sull’economia e sul “costo della vita nel nostro Paese e di tante famiglie”.

“Il Partito Laburista prevede una procedura per sfidare un leader e questa non è stata avviata”, ha poi avvertito, mettendo in dubbio che i suoi contestatori abbiano al momento i numeri sufficienti. Il Regno Unito - ha infine concluso - “si aspetta da noi che continuiamo a governare. Cosa che intendo fare e che dobbiamo fare come gabinetto”.

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03:28

Regno Unito: dubbi sul futuro di Starmer

Telegiornale 12.05.2026, 12:30

Le sue parole rappresentano una sorta di contro-sfida ai circa 80 deputati che finora gli hanno chiesto pubblicamente un passo indietro, fra cui nelle ultimissime ore una prima esponente del governo, la viceministra delle Comunità Locali, Miatta Fahnbulleh, la quale ha intanto deciso di dimettersi.

Ma anche una risposta a quei ministri di spicco - dalla titolare dell’Interno, Shabana Mahmood, e a quella degli Esteri, Yvette Cooper - che stando ai media risultano averlo ormai ‘tradito’ sollecitandolo privatamente a indicare un calendario per passare la mano in modo “ordinato” a un nuovo leader (e premier).

Ora ai dissidenti, alcuni dei quali accusano sir Keir di essere irragionevolmente “testardo”, resta solo (salvo ripensamenti) la carta eventuale di una sfida ostile alla leadership: che Starmer sarebbe obbligato ad accettare in una votazione di fronte agli iscritti laddove in seno al gruppo parlamentare laburista di maggioranza (che comprende oltre 400 deputati) fossero raccolte ufficialmente almeno 81 firme ad hoc, il 20% del totale.

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