"Sono a capo di una cellula dormiente di una ventina di uomini disseminata tra Düsseldorf e Nimega, in Olanda". Con queste parole un 28enne rifugiato siriano si è rivolto alla la polizia parigina, avvertendo di essere in attesa di istruzioni per un attentato nel capoluogo della Renania settentrionale Vestfalia.
Grazie alle sue rivelazioni, trasmesse alle autorità tedesche dagli inquirenti francesi, sono state arrestate giovedì tre persone, anche loro di nazionalità siriana.
Saleh, questo il suo nome, ha raccontato di essere entrato nell’autoproclamato Stato Islamico nel 2014 e ha giustificato la sua resa dicendo di essere "stanco di errare da un campo profughi all’altro".
È stato messo in stato di custodia in Francia per garantire la sua sicurezza ma, a causa di molti punti poco chiari in quanto da lui affermato, non gli è stato al momento garantito lo statuto di "pentito".
RG/TG/ZZ



