Mondo

Danimarca: la Frederiksen vince ma non convince

La premier socialdemocratica uscente vede il suo partito imporsi alle elezioni parlamentari ma cedere molto terreno - Per governare dovrà creare una coalizione

  • Un'ora fa
  • Un'ora fa
La premier danese Mette Frederiksen parla ai giornalisti dopo il voto alle elezioni parlamentari
06:25

Notiziario

Notiziario 25.03.2026, 06:00

Di: AFP/Reuters/EnCa 

La premier socialdemocratica uscente Mette Frederiksen ha vinto le elezioni parlamentari in Danimarca e si è detta “pronta ad assumersi” nuovamente il ruolo di primo ministro, nonostante il forte calo del suo partito alle urne martedì, che hanno visto il blocco di sinistra in testa ma senza una maggioranza.

Con il 21,9% dei voti, i socialdemocratici sono al loro livello più basso da oltre un secolo, ben lontani dal 27,5% del 2022. “Ci aspettavamo di perdere terreno, perché è normale quando ci si presenta per la terza volta”, ha ammesso la Frederiksen, che guida il governo dal 2019. “Naturalmente mi dispiace che non abbiamo ottenuto più voti”, ha spiegato.

I cinque partiti del blocco di sinistra ottengono 84 dei 179 seggi del Parlamento, quindi al di sotto della maggioranza assoluta. A destra, i sei partiti totalizzano 77 seggi. I Moderati (centro), guidati dal ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen, ne ottengono 14 e svolgeranno così un ruolo decisivo nei negoziati per la composizione del prossimo governo, che si preannunciano particolarmente ardui.

“Nulla lascia presagire che sarà facile formare un Governo”, ha ammesso Mette Frederiksen, che dal 2022 guidava una coalizione senza precedenti tra destra e sinistra, che includeva i Moderati. “Unitevi a noi. Noi siamo al centro. Voi vi siete precipitati verso gli estremi. Noi siamo sempre qui”, ha esortato Løkke Rasmussen rivolgendosi ai suoi ex partner.

Il presidente dei Liberali, che faceva parte anche della maggioranza di governo uscente, ha escluso di collaborare nuovamente con la sinistra. “Ora ci sono due opzioni evidenti per il Partito Liberale: o formiamo un governo di centro-destra, oppure passiamo all’opposizione”, ha detto Troels Lund Poulsen davanti ai suoi sostenitori.

A sinistra il Partito Popolare Socialista (SF) è diventato, con l’11,6% dei voti, il secondo partito del Paese per la prima volta nella sua storia. “Dobbiamo cercare di garantire il mantenimento dello Stato sociale, dobbiamo cercare di avviare una transizione ecologica”, ha dichiarato alla stampa martedì sera la presidente Pia Olsen Dyhr. “Se non ci riusciremo non entreremo nel governo e resteremo all’opposizione”.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare