Nuova era per 'The Independent'. A partire da domani, domenica, il quotidiano britannico liberal sarà solo online. "Stop Press: 1986-2016", è il titolo in inchiostro rosso su sfondo bianco che campeggia al centro della prima pagina dell'ultima edizione cartacea della testata di proprietà degli uomini d'affari russi Aleksandr e Ievgheni Lebedev, padre e figlio.
La decisione di concentrare tutti gli sforzi sull'edizione online arriva dopo un calo delle tirature che ha riguardato tutto il settore. Finisce così una storia durata 30 anni per il quotidiano più europeista, anticonformista e fuori dal coro fra le testate del Regno Unito. Per Pasqua sarà il primo quotidiano nazionale che 'trasloca' del tutto su internet.
L'avventura digitale dell'editoria parte negli Stati Uniti nel 1992 quando alcune piccole testate giornalistiche decidono di sperimentare il giornalismo sul web per avere maggiore visibilità. I giornali principali arrivano sulla rete nel 1993, non riscuotendo però un grande successo. Dal 1999 praticamente tutte le maggiori case giornalistiche hanno un sito web, continuando però a mantenere una presenza nelle edicole. La svolta arriva nell'ottobre 2012 quando Newsweek, in edicola dal 1933, scrive la storia decidendo, vittima della dura realtà dei conti in rosso, pubblica l'ultimo numero cartaceo e da allora compare solo sul web. Un passo che ha stuzzicato molti altri editori e che ora, gioco-forza, viene imitato da "The Independent".
Diem/TG
Dal TG20
Il sorpasso del digitale sulla carta?
Telegiornale 26.03.2016, 21:00



