Reciproco scambio di accuse di atti terroristici alla Conferenza di pace sulla Siria (Ginevra 2) tra rappresentanti del governo di Damasco e oppositori di Bashar al Assad. Il regime siriano punta sulla fine delle violenze nel paese, l’opposizione mira invece a un governo di transizione.
La fine delle ostilità è parte integrante dei risultati di Ginevra 1, tanto che il mediatore ONU Lakhdar Brahimi ha rimesso sul tavolo della riunione in corso sulla città di Calvino la questione non prevedendo riunioni separate con i rappresentanti delle due fazioni.
Le discussioni hanno principalmente riguardato le violenze commesse, a detta degli oppositori, dal regime siriano, portando quale prova il recente rapporto pubblicato da Human Rights Watch (HRW) che riporta le recenti incursioni dei filogovernativi in alcune regioni del paese. Contro accuse da parte dei rappresentanti di Damasco che sostengono come l’opposizione appoggi atti terroristici. In sostanza le due delegazioni sono in disaccordo praticamente totale su come procedere nel futuro prossimo.
ATS/Swing






