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"Donne pagate meno, basta"

Obama contro le discriminazioni retributive: "Non ci possono essere cittadini di seconda classe"

  • 01.11.2014, 14:23
  • Ieri, 13:49
Il presidente statunitense Barack Obama

Il presidente statunitense Barack Obama

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"Anche se siamo nel 2014, ci sono donne che ancora guadagnano meno degli uomini per fare lo stesso lavoro. E in questo paese non ci possono essere cittadini e lavoratori di seconda classe". Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, a quattro giorni dalle elezioni di midterm, ha preso posizione contro le discriminazioni salariali.

"Le donne devono avere una paga equa e le stesse possibilità di successo: rappresentano la metà della nostra forza lavoro", afferma Obama, sottolineando che "meritano di potersi mettere in aspettativa per prendersi cura dei nuovi figli, di un genitore malato o per malattia".

"Le donne incinte - ha detto Obama - meritano di essere trattate in maniera equa. Ancora oggi possono essere licenziate per essersi prese pause o vengono costrette a prendersi aspettative non retribuite. Questo è sbagliato. Abbiamo il dovere di scelte politiche che assicurino alle donne in attesa di un bambino dignità e rispetto".

M.Ang./ATS

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