Tra le 21 vittime della strage di venerdì sera al ristorante libanese di Kabul ci sono due inglesi. Uno di loro si chiamava Del Singh, ed era candidato alle prossime elezioni europee per il Labour Party nella circoscrizione del Southeast England. “Del ha speso 10 anni della sua vita - ha commentato il segretario del partito Ed Miliband - portando avanti progetti di sviluppo in Afghanistan, Kosovo, Sudan, Sierra Leone e altri paesi. Ha dedicato la vita a lavorare con la gente che in giro nel mondo aveva bisogno del suo aiuto”.
Lutto anche a Mosca, visto che era russa una delle quattro vittime del personale Onu rimasto coinvolto nell’attentato.
Infine, la tragedia ha anche colpito il Fondo monetario internazionale che ha sede a Washington. Uno dei caduti era il rappresentante dell'agenzia in Afghanistan, Wabel Abdallah, nato in Libano 60 anni fa. “Tutti noi, al Fondo, siamo devastati dalla tragica notizia della morte del nostro collega e amico Abdallah”, ha commentato la direttrice dell'Fmi, Christine Lagarde.
ATS/Swing
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Il massacro di venerdì
Il massacro di venerdì ha provocato l'ira della Casa Bianca, impegnata da mesi a mettere a punto il profilo della sua presenza dopo il ritiro delle truppe. “Non vi è alcuna giustificazione - scrive il portavoce di Barack Obama - per questo attacco, che ha ucciso civili innocenti, tra cui americani, che lavorano tutti i giorni per aiutare il popolo afgano ad avere un futuro migliore”. I due americani erano dipendenti di una università di Washington, l'American University, impegnati in un programma di sviluppo scolastico.
Sono un americano, un russo, un pachistano e un libanese i quattro membri dello staff delle Nazioni Unite rimasti uccisi nell'attentato avvenuto venerdì in un ristorante del centro di Kabul, in Afghanistan. A rivelare l'identità delle vittime è il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon: si tratta di Basra Hassan cittadino statunitense, Nasrin Jamal, pachistano, Vadim Nazarov, russo, e il libanese Khanjar Wabel Abdallah.






