Mondo

Due ostaggi uccisi dai droni

Fatale bombardamento statunitense per un americano e un sudafricano, prigionieri di Al Qaeda

  • 06.12.2014, 11:36
  • Ieri, 13:55
Un murales contro gli aerei senza pilota statunitensi

Un murales contro gli aerei senza pilota statunitensi

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Due ostaggi detenuti da Al Qaeda in Yemen, il fotogiornalista americano Luke Somers e l'insegnante sudafricano Pierre Korkie, sono morti nel corso di un raid aereo per tentare di liberarli. Lo ha reso noto sabato il New York Times, citando fonti ufficiali statunitensi. La sorella di Somers ha dichiarato all'Associated Press di essere stata informata del decesso dagli agenti dell'FBI.

Nel corso dell'attacco, sferrato da un drone nel sud-est del paese, sono stati uccisi anche una decina di sospetti estremisti islamici. Il Pentagono, qualche giorno fa, aveva ammesso di aver già tentato di liberare il fotoreporter americano con un raid aereo, senza successo.

Somers era stato rapito dai miliziani a Sanaa nel settembre 2013; Korkie nel maggio dello stesso anno.

M.Ang./ANSA

La guerra dei droni

L'attività di quei velivoli armati senza pilota è una guerra silenziosa, di cui si parla raramente, ma che lo Yemen subisce da anni, stretto tra la morsa di al Qaida e la paura di quei droni che uccidono anche civili. Vi proponiamo, di seguito, il reportage dallo Yemen di Laura Battagia.

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