Le autorità israeliane hanno arrestato il presunto mandante e identificato i due esecutori materiali del rapimento in giugno di tre ragazzi ebrei in Cisgiordania, poi ritrovati morti.
Stando a indiscrezioni di stampa, i servizi segreti israeliani hanno arrestato un uomo tre settimane fa, ma la notizia è stata resa nota soltanto martedì, mentre era diretto in Giordania. Altre due persone, membri di Hamas, sono state identificate ma non ancora arrestate. Si tratta di una svolta nelle indagini, considerato che finora si riteneva il rapimento l’iniziativa di una cellula locale. Stando allo Shin Ben, invece, la persona finita in manette ha ammesso di aver ricevuto finanziamenti da quadri di Hamas, attivi a Gaza.
All'indomani dei funerali dei tre ragazzi, tre ultrà ebrei, determinati a vendicarne la morte, avevano sequestrato a loro volta un 16enne palestinese a Gerusalemme, bruciandolo vivo. Si tratta di un ebreo ortodosso di 28 anni che ha organizzato il crimine e di e due minorenni, ora sotto processo.
ATS/bin





