Sull'elezione del Consiglio federale da parte del popolo e sulla revisione urgente del diritto d'asilo, contro la quale è stato promosso con successo un referendum, gli svizzeri si esprimeranno il 9 giugno. Così ha deciso l'Esecutivo nella sua seduta odierna.
L'iniziativa per l'elezione popolare del Governo, ogni quattro anni sulla base di un sistema maggioritario che garantirebbe almeno due seggi a romandi e italofoni, è stata lanciata dall'UDC. Consegnata il 7 luglio 2011, l'hanno sottoscritta 108'826 cittadini. Nel 1900 e nel 1942 i cittadini elvetici hanno già respinto due testi analoghi, depositati dai socialisti.
Il secondo tema ha diviso la sinistra: il referendum lanciato dai Giovani verdi e da alcune ONG, non piace al PS a livello nazionale (varie sezioni locali l'hanno invece appoggiato). Gli oppositori alle nuove norme contestano due abolizioni: la possibilità di deporre le domande nelle ambasciate, nonché la diserzione quale motivo per chiedere l'asilo.







