La nuova tregua annunciata nella tarda serata di mercoledì non sembra aver vita lunga in Ucraina. Un ordigno è esploso alla ferma di un autobus a Donetsk, causando la morte di 13 civili e il ferimento di numerose persone, alcune delle quali in modo grave.
Stando alle prime informazioni, alcuni colpi di mortaio avrebbero centrato la fermata, nel quartiere Leninski, roccaforte dei separatisti filorussi. Separatisti che avrebbero preso il possesso, nelle ultime ore, dell’aeroporto della città, oramai distrutto dai bombardamenti ma dall’alto valore simbolico nel conflitto tra l’esercito governativo e i miliziani fedeli a Mosca. Le forze governative ucraine di conseguenza si sono ritirate dalla zona.
Nella notte tra mercoledì e giovedì, il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, aveva annunciato progressi nei negoziati tra l’Ucraina e la Russia e l’intesa raggiunta tra le parti per mettere fine alle ostilità e il ritiro delle armi pesanti dalla zona cuscinetto già stabilita lo scoro mese di settembre.
ats/reuters/bin-AlesS
Dal TG12.30:
PP 12.00 del 21/1/2015 Il servizio di Silvia Piazza




