L'Unione Europea cambia volto, anche se la maggioranza in Parlamento rimane nelle mani dei due partiti storici. E' quanto emerge dall'analisi del voto nei 21 paesi che sono andati alle urne domenica.
Stando alla seconda proiezione resa nota lunedì, il Partito popolare è in testa conquistando 212 dei 751 seggi al Legislativo, il Partito socialista si aggiudicherebbe 187 poltrone, mentre il blocco euroscettico otterrebbe 137 eletti.
Sempre più euroscettici
Dai dati resi noti fino ad ora, emerge soprattutto la forte avanzata delle formazioni euroscettiche, come il Fronte Nazionale in Francia e l’UKIP in Gran Bretagna. Cresce pure l'estrema sinistra in Grecia.
Sia nel Regno Unito, sia in Francia si è assistito a un vero e proprio terremoto con i Governi pesantemente battuti, rispettivamente dall'Ukip di Nigel Farage (primo partito con il 27,5% di preferenze) e dal Front National di Marine Le Pen, davanti a tutti con il 24,8% dei voti. Il premier francese Manuel Valls ha convocato una riunione d’urgenza, escludendo comunque lo scioglimento dell’Assemblea nazionale.
Scenario opposto in Grecia, dove si è imposta la sinistra radicale Syriza di Karolos Papoulias Tsipras. In Germania, malgrado la crescita degli euroscettici, i partiti storici hanno tenuto.
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