Thomas Fabius, figlio del ministro degli affari esteri francese, è stato incriminato per falso dalla procura di Parigi, al termine di una lunga giornata di interrogatorio.
L’inchiesta giudiziaria, per falso, frode e riciclaggio di denaro sporco, era stata aperta due anni e mezzo fa contro il 34enne in seguito a una denuncia presentata dalla banca francese Société Générale, che aveva accusato Thomas Fabius di aver falsificato dei documenti, al fine di ottenere un credito dalla casa di gioco Mamounia, in Marocco. Le indagini hanno permesso di mettere sotto esame anche l’acquisizione di un lussuoso appartamento a Parigi avvenuta nel 2012.
Le indagini hanno permesso di mettere sotto esame anche l’acquisizione di un lussuoso appartamento a Parigi avvenuta nel 2012. Il figlio del ministro francese però non ha problemi giudiziari solo nel suo paese, ma anche negli Stati Uniti, che hanno emesso lo scorso ottobre un mandato di cattura nei suoi confronti, non applicabile però fuori dal territorio americano. Fabius è infatti accusato di aver firmato degli assegni scoperti per un ammontare di oltre 3,5 milioni di dollari.
AFP/REUTERS/ads





