I negoziati sul gas ripresi domenica sera dopo il nulla di fatto di sabato tra Russia e Ucraina, in un contesto contrassegnato da altissime tensioni tra i due Paesi, si sono conclusi in un ennesimo flop.
Non è quindi chiaro cosa succederà tra poche ore, lunedì di primo mattino, quando scadrà l’ultimatum che Gazprom (il gigante russo del gas) aveva inviato all’Ucraina per il pagamento di una tranche del debito per le forniture di gas russo. L’importo che Kiev dovrebbe versare alla Russia è di quasi due miliardi di dollari.
Nessuno è in grado di affermare quando e se i negoziati potranno riprendere. Intanto anche l’Europa trema visto che dai gasdotti ucraini transita circa la metà del metano russo diretto verso la parte occidentale del Continente. Mosca potrebbe infatti introdurre un regime di pagamenti anticipati che se non saranno onorati potrebbero portare alla chiusura dei rubinetti e lasciare anche l’Europa senza il combustibile.
Red.MM/ANSA/Swing




