Un terremoto di magnitudo 8.2 della scala Richter si è verificato alle 20.46 ora locale al largo della costa cilena del Pacifico. E’ stata lanciata una allerta tsunami, dal Perù al Cile, poi rientrata. Si ha notizia di 6 morti, 4 a causa di malori. I danni sembrano limitati. La presidente Michelle Bachelet è apparsa alla tv nazionale assicurando aiuti immediati alle popolazioni colpite.
L'epicentro è stato localizzato a circa 80 chilometri dalla terraferma, a 20 chilometri di profondità nell'Oceano. La disposizione di sgombero ha riguardato centinaia di migliaia di persone abitanti nelle immediate vicinanze delle coste di Perù, Ecuador e Cile. 45 minuti dopo la forte scossa sono state notate onde di circa 2 metri di altezza.
Un area ad alto rischio sismico
Nel Cile è avvenuto il 22 maggio 1960 il più forte sisma mai registrato con strumenti moderni di misurazione: raggiunse una magnitudo di 9.5 e provocò circa 3'000 vittime. Il più recente grande terremoto si è verificato il 27 febbraio 2010, di una magnitudo di 8.8 gradi Richter: i morti furono mezzo migliaio. Il numero relativamente limitato di vittime è dovuto alla scarsa densità di popolazione del Cile.
Red.MM/ats
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