Una donna francese è stata condannata, domenica, da un tribunale iracheno alla reclusione perpetua per la sua appartenenza al sedicente Stato islamico. La 27enne, madre di quattro figli di cui tre già rimpatriati in Francia, in primo grado era stata considerata scarcerabile ed era accusata di entrata illegale nel Paese.
Dopo un secondo processo è stata invece ritenuta colpevole di appartenenza a organizzazione terroristica che, secondo la legge irachena, prevede fino alla pena di morte. Pochi giorni fa il ministro degli esteri francese Jean-Yves Le Drian, aveva descritto la donna quale “terrorista dell’IS che ha combattuto in Iraq”. Le Drian aveva auspicato una condanna ma si era espresso contro la pena di morte.
La 27enne, in patria, è oggetto di un’inchiesta aperta dalla procura di Parigi nel 2016 per “associazione a delinquere di stampo terroristico”. Sono, frattanto, alcune decine i francesi incarcerati in Iraq e in Siria per sospetta appartenenza allo Stato islamico.
ATS/AFP/Swing





