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Francia, morto l’ex premier Lionel Jospin

Personaggio di spicco della sinistra transalpina per vari decenni, aveva 88 anni - Per due volte si candidò all’Eliseo, senza successo

  • 23 marzo, 09:39
  • 24 marzo, 06:16
Lionel Jospin è stato un politico di spicco in Francia negli ultimi decenni
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Notiziario 23.03.2026, 15:00

  • Keystone
Di: AFP/EnCa 

L’ex primo ministro socialista francese Lionel Jospin è deceduto domenica all’età di 88 anni, come ha annunciato lunedì la sua famiglia all’AFP. Capo del governo dal 1997 al 2002, primo segretario del Partito Socialista dal 1981 al 1988 e poi dal 1995 al 1997, Jospin si era candidato senza successo alle elezioni presidenziali del 1995 e poi nel 2002, un’elezione caratterizzata dalla qualificazione del leader di estrema destra Jean-Marie Le Pen al secondo turno, a scapito di Jospin.

Quest’ultimo è stato l’artefice di importanti riforme sociali in Francia, come la settimana lavorativa di 35 ore e il Patto civile di solidarietà (PACS). Deputato e poi ministro dell’Istruzione, passando per il Parlamento europeo e il Quai d’Orsay, è stato catapultato a Matignon dopo le elezioni legislative del 1997 che hanno aperto la strada a un governo di coabitazione durante il primo mandato del presidente Jacques Chirac.

Apprezzato per la sua onestà, la sua moderazione e la sua professionalità, Lionel Jospin ha evitato gli scandali e le malversazioni che hanno macchiato i mandati di molti dei suoi avversari alla fine del XX secolo, ma non è mai riuscito a realizzare le sue ambizioni presidenziali.

Nel 1995 è stato sconfitto al secondo turno da Jacques Chirac, poi nel 2002 è eliminato al primo turno, con grande sorpresa generale, dal candidato di estrema destra del Front National, Jean-Marie Le Pen. Questo shock lo porterà ad annunciare il suo ritiro dalla vita politica, una linea da cui non si discosterà mai, nemmeno nel 2007, quando, dato per favorito come candidato socialista alle presidenziali, cede il posto alla popolare Ségolène Royal.

Ritornando sul suo insuccesso alle presidenziali del 2002 in un’intervista per un film di Patrick Rotman sulla sua vita nel 2010, riconosce la sua piena responsabilità nella sconfitta. “Ho sopravvalutato il malcontento nei confronti di Jacques Chirac, ho sopravvalutato la percezione positiva del mio operato. Ho sottovalutato l’impatto della divisione della sinistra, ho sottovalutato il primo turno”, dichiarò il politico socialista.

Durante i suoi anni da premier, Lionel Jospin ha abbandonato molte delle sue ideologie giovanili privatizzando le principali aziende pubbliche come Air France e il Crédit Lyonnais, accettando tagli di bilancio nel settore pubblico per consentire l’ingresso della Francia nella moneta unica europea.

E proprio nel corso del suo mandato la Francia ha vissuto un periodo di crescita economica sostenuta e un calo della disoccupazione, grazie in particolare alla sua decisione di ridurre la settimana lavorativa standard da 39 a 35 ore e alla creazione di 350’000 posti di lavoro nel settore pubblico per i giovani. E con il suo slogan “sì all’economia di mercato, no alla società di mercato”, ha cercato a lungo di definire una linea socialdemocratica.

Sotto la sua guida nel 1999 è stato del resto istituito il PACS, il patto civile di solidarietà, che ha permesso l’unione delle coppie omosessuali prima della legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso nel 2013. Grazie alle sue qualità umane e professionali, nel 2012 Lionel Jospin è stato nominato dal presidente François Hollande a capo di una Commissione sul rinnovamento e la deontologia della vita pubblica incaricata di risanare la vita politica francese.

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