Dai primi exit poll delle elezioni comunali in Francia, emerge che Emmanuel Grégoire, candidato della gauche che ha rifiutato l’alleanza de La France Insoumise, ha battuto ampiamente, secondo i primi exit-poll, Rachida Dati, sfidante Républicains, che al ballottaggio era alleata con i macroniani.
Il trionfo del successore di Anne Hidalgo sembra molto ampio, secondo la tv pubblica France 2, Grégoire è al 53,1%, Rachida Dati al 38,1%.
Grégoire, ‘Parigi sarà il cuore della resistenza alle presidenziali 2027’
Il nuovo sindaco socialista di Parigi Grégoire ha dichiarato che la sua città “sarà il cuore della resistenza” per far fronte all’alleanza tra destra ed estrema destra, a un anno dalle elezioni presidenziali francesi del 2027. Il secondo turno delle elezioni comunali a Parigi, dove si prevede che vincerà con oltre il 50% dei voti, è “un’anticipazione” delle prossime elezioni presidenziali e “la battaglia per la Francia sarà aspra”, ha detto Grégoire ai suoi sostenitori, prima di recarsi al municipio di Parigi su una Vélib’, la bicicletta a noleggio che è diventata un simbolo delle politiche del Partito Socialista, al potere nella capitale francese da 25 anni. “Parigi ha deciso di rimanere fedele alla sua storia”, ha detto Grégoire. Nel suo successo vede “una promessa impegnativa” e “la vittoria di una certa idea di Parigi: una Parigi vibrante, una Parigi progressista, una Parigi della classe operaia, una Parigi per tutti”. “Parigi non è e non sarà mai una città di estrema destra”, ha aggiunto Grégoire, che ha affermato di voler “unire le persone”.
Festa grande a Parigi per il nuovo sindaco Emmanuel Grégoire
La sindaca uscente di Parigi, anche lei socialista, Anne Hidalgo, ha accolto il nuovo sindaco davanti all’Hotel de Ville. Hidalgo ha augurato buon lavoro al suo successore rivendicando la vittoria socialista contro “le offese della destra”. Poi l’abbraccio fra i due, quindi la consegna - simbolica - da parte di Hidalgo a Grégoire, delle chiavi della città. Una folla sempre più numerosa sulla grande spianata dell’Hotel de Ville, ha applaudito e intonato slogan per la sinistra che governa la capitale ormai da 25 anni. “Grazie Anne”, è stato lo slogan per la sindaca uscente. Lungo l’abbraccio del neosindaco anche con il segretario socialista, Olivier Faure, giunto davanti al Comune a festeggiare la vittoria del candidato della gauche.
A Lione si conferma sindaco l’ecologista Doucet, battuta la destra
Il sindaco ecologista di Lione, Grégory Doucet, è stato rieletto oggi al ballottaggio delle comunali, dove ha battuto lo sfidante Jean-Michel Aulas, ex presidente della squadra di calcio locale, sostenuto dalla destra e dato a lungo come favorito dai sondaggisti. Doucet, alla testa di un’unione della sinistra che al ballottaggio ha firmato una “fusione tecnica” con LFI, ha ottenuto circa il 54% dei suffragi, contro il 46% di Aulas. Tutte e tre le principali città del Paese, Parigi, Marsiglia e Lione, continueranno ad essere governate dalla gauche.
La leggenda del rugby Blanco eletto nuovo sindaco di Biarritz
L’ex leggenda del rugby Serge Blanco ha avuto successo nella sua scommessa di entrare in politica, vincendo le elezioni comunali a Biarritz, la sua città, con il 41,92% dei voti al secondo turno di una corsa a tre. Alla sua prima campagna elettorale, l’ex estremo della nazionale francese e del Biarritz Olympique ha preceduto il sindaco uscente Maider Arosteguy (32,21%) e una lista di sinistra unita e una candidata centrista, guidata da Ana Ezcurra, che si è classificata terza con il 25,87%, secondo i risultati definitivi. L’ex stella del rugby, che al primo turno aveva superato il sindaco uscente, Maider Arosteguy (LR), di soli dodici voti, è stato raggiunto tra i due turni da un membro dell’opposizione uscente, Jean-Baptiste Dussaussois-Larralde, che si è classificato quarto (13,11%). Per Serge Blanco, “la gente di Biarritz voleva un cambiamento”, “essere ascoltata con compassione, essere rispettata”. Alla sua prima candidatura alle elezioni comunali nella elegante cittadina balneare di 25.000 abitanti, tradizionalmente di centro-destra, l’ex giocatore di rugby internazionale aveva presentato al primo turno una lista aperta alla società civile e in grado di accogliere elettori di centro-sinistra e di destra.
Sconfitto nel feudo elettorale di Pau l’ex premier Bayrou
Clamorosa sconfitta a Pau, nei Pirenei francesi, dell’ex primo ministro e sindaco uscente della città François Bayrou. A 74 anni, Bayrou era sindaco dal 2014 ed è stato battuto a sorpresa questa sera per soli 344 voti dal socialista Jérôme Marbot, che non era riuscito nell’impresa nel 2020. Dopo due mandati, e dopo il mandato da premier finito con la sfiducia e molte polemiche, il centrista capo del MoDem sembra avviato da stasera verso la fine della sua carriera politica.
Alle comunali RN e LFI non sfondano
Secondo i primi risultati, inoltre, le due forze estreme, il Rassemblement National (RN) e La France Insoumise (LFI) non hanno sfondato. Il partito di Marine Le Pen è stato battuto nel sud, territorio tradizionalmente favorevole all’estrema destra, a Tolone e a Nimes. Battute anche le alleanze della sinistra alleata con La France Insoumise, che perdono a Poitiers, Besançon e Limoges.
Fra i risultati più importanti già resi noti, l’elezione dell’ex premier e sindaco uscente di Le Havre, Edouard Philippe, che aveva condizionato la propria candidatura all’Eliseo nel 2027 alla riconferma nel suo comune.

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