La morte di un volontario durante test clinici all'ospedale universitario di Rennes, in gennaio, è "chiaramente dovuta alla tossicità della molecola prodotta dal laboratorio portoghese Bial". A questa conclusione giunge il rapporto finale degli esperti dell'Agenzia nazionale dei medicamenti. "Le regole sono state nel loro complesso rispettate, ma il buon senso è stato a più riprese dimenticato", ha affermato il professor Bernard Bégaud, a capo del gruppo che ha indagato su quello che viene ritenuto in Francia "un caso inedito".
I test stessi non avevano molto senso, visto che il farmaco sarebbe stato meno efficace di quelli in commercio e non più valido di altri che erano stati scartati in precedenza. La molecola si è dimostrata poco capace di fissarsi al suo obiettivo, un enzima, e si è verosimilmente accumulata nel cervello dei pazienti sui quali veniva provata. Uno, come detto, era morto, ma altri cinque erano finiti in ospedale e quattro hanno riportato danni cerebrali. Alcune delle vittime non avrebbero inoltre dovuto far parte delle cavie a causa dei loro precedenti medici.
AFP/pon
RG 08.00 del 20.04.2016 Il servizio di Anna Valenti
RSI Info 20.04.2016, 10:14
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