I 41 membri del consiglio esecutivo dell'OPAC, l'organizzazione per il divieto delle armi chimiche, hanno raggiunto un accordo all'Aia sul programma di eliminazione dell'arsenale siriano, fissando a metà 2014 la scadenza per portare a termine l'operazione. La rimozione dei gas dovrà avvenire entro il 31 dicembre, quella di ogni altro agente chimico per il 5 febbraio.
Quella del 15 novembre era una data limite per l'intesa, alla luce dell'intesa russo-statunitense che aveva permesso di evitare un attacco militare contro Damasco. Sotto il controllo di una squadra di ispettori, nel paese da ottobre, i siti di produzione sono già stati messi fuori uso e gli stock sigillati.
Resta aperta la questione di chi procederà alla distruzione delle circa 1'000 tonnellate di gas tossici: dopo la Norvegia proprio oggi (venerdì) anche l'Albania ha detto "no" all'invito statunitense, affermando di non averne le capacità. Una folla festante ha salutato l'annuncio del premier Edi Rama. Washington avrebbe già contattato anche Francia e Belgio.
ATS/AFP/pon


