La Galleria di Apollo del Louvre ha riaperto le porte mercoledì, ma i visitatori non troveranno più gioielli. La sala è stata svuotata per far dimenticare lo spettacolare furto dello scorso anno e riportare al centro dell’attenzione l’architettura e le bellezze artistiche della galleria.
Il 19 ottobre 2025 due vetrine furono svaligiate in piena luce del giorno: otto gioielli furono trafugati per un valore complessivo di circa 88 milioni di euro. Di questi, fu recuperata - gravemente danneggiata - solo la corona dell’Imperatrice Eugenia, persa dai ladri durante la fuga. Dei restanti tesori non si ha più traccia.
La rapina ebbe ampio risalto nei media, sia per gli oggetti rubati che per le modalità: i malviventi si finsero operai edili e si introdussero nel museo attraverso un montacarichi parcheggiato lungo la Senna.
Un affresco di Eugene Delacroix ("Apollo uccide il serpente Pitone") sovrasta la galleria
Ora il direttore del Louvre Christophe Leribault vuole voltare pagina. I reperti esposti sono stati rimossi per valorizzare i soffitti affrescati, le sculture e le decorazioni murali. La galleria diventerà uno spazio di rappresentanza.

Spettacolare furto al Louvre
Telegiornale 19.10.2025, 20:00








