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Spiagge libere in aumento, in Italia la svolta è già iniziata

Dai parcometri di Chiavari alla battaglia di Ostia contro i lidi abusivi: il Bel Paese ripensa le sue coste tra tutela del paesaggio e concorrenza europea

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Spiagge italiane, qualcosa sta cambiando

Telegiornale 22.07.2026, 20:00

Di: Telegiornale - Enrico Marra/LP 

Sulle spiagge italiane qualcosa sta cambiando. Diverse località stanno ampliando le spiagge libere e offrendo ombrelloni e lettini a prezzi contenuti, in alternativa ai lidi privati. Una svolta spinta dalle regole europee sulla concorrenza e da una maggiore tutela del paesaggio e delle aree marine; una rivoluzione che, seppur in modalità diverse, sta toccando l’Italia a tutte le sue latitudini.

In Liguria

Il Comune di Chiavari ha introdotto i cosiddetti “parcometri”, che permettono di noleggiare ombrelloni e lettini a prezzi calmierati, pagando in contanti o con carta. È il primo caso in Italia.

I cittadini si dicono soddisfatti: “Per noi è utilissimo, una bella novità”, racconta un bagnante. Il Comune ha agito per contrastare il caro ombrelloni: “Noi non perseguiamo un fine di lucro, l’ideale sarebbe pareggiare i conti”, spiega il sindaco Federico Messuti, “ma con l’investimento e le spese correnti, probabilmente saremo in forte utile”.

Il servizio è preso d’assalto: “Nel fine settimana il parcometro entra in funzione alle nove, e alle nove e un quarto sono già finiti”.

Nel Lazio

A Ostia, litorale di Roma, le amministrazioni si scontrano con la resistenza dei gestori dei lidi, che nei decenni hanno costruito una vera e propria fortificazione (in parte abusiva) che impedisce la vista del mare; da tre anni molti lidi sono bloccati da ricorsi in tribunale.

Anche qui il Comune ha preso in mano la gestione delle spiagge libere attrezzate, avviando un piano per liberare il lungomare ed eliminare due ettari di manufatti in cemento. “Le spiagge devono tornare a essere di tutti, devono essere legali e rispettare la concorrenza”, sostiene Andrea Tobia Zevi, assessore al patrimonio di Roma Capitale. “E grazie alla concorrenza ci saranno più servizi, più tutela dell’ambiente e più investimenti”.

In Campania

Anche la Grotta Azzurra, tutelata dall’Ente Musei e Parchi Archeologici di Capri, rientra in questa rivoluzione, che coinvolge a maggior ragione i siti più prestigiosi del Paese. Quest’anno l’isola ha avviato l’iter per ottenere lo status di parco marino protetto: era l’ultimo sito del Golfo di Napoli senza regole stringenti a tutela del patrimonio naturalistico.

In Emilia-Romagna e Veneto

Rimini ha ridotto la superficie dei lidi per aumentare le spiagge libere. A Jesolo, il Comune ha eliminato 20’000 ombrelloni per ripristinare il paesaggio.

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