Negli Stati Uniti, a oltre un mese dall'arrivo dei vaccini e nonostante le misure restrittive imposte - il Superbowl, la finale di football americano che di norma richiama decine di migliaia di spettatori, si è svolto domenica con un numero limitato di spettatori - la pandemia continua a colpire duramente con numeri sempre elevatissimi. E se a livello globale il numero dei morti ha superato la soglia dei 2,3 milioni, oltre 463'000 sono stati accertati negli USA.
E’ quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University resi noti lunedì mattina. Il totale dei contagi dall'inizio della pandemia ha raggiunto i 106'159'883 casi, dei quali il 25,4% (oltre 27 milioni) negli Stati Uniti.
Tra gli Stati americani più colpiti quello di New York è sempre al vertice della graduatoria dei decessi con 44'839 morti, sopravanzando di poco la California (44'147). Seguono il Texas con 39'322, la Florida (27'696), la Pennsylvania (22'416) e il New Jersey (21'989). Negli Stati Uniti sono stati complessivamente compiuti oltre 320 milioni di test; un valore non molto distante dal totale degli abitanti (329'322'764 persone nel 2019).


