Una gran voglia di oblio online circola in Europa. In un rapporto Google ha annunciato che in 4 mesi ha ricevuto 145'000 richieste da parte di internauti che chiedono la cancellazione dalla rete di informazioni che li concernono.
In totale le sollecitazioni giunte tramite il formulario "Richiesta di rimozione di risultati di ricerca ai sensi della legge europea per la protezione dei dati" disponibile dallo scorso maggio hanno portato alla soppressione di 497'695 pagine web.
I più sensibili alla questione si sono rivelati i francesi e i tedeschi con oltre 28'000 e 25'000 sollecitazioni.
"In molti vogliono far sparire qualcosa di imbarazzante"
Parola all’esperto: Paolo Attivismo, giornalista informatico
"L’aspetto interessante è la serie di criteri usati da Google per soddisfare le richieste (ne ha rifiutate più della metà): interpreto questo dato come un indicatore del fatto che tante richieste sono di persone che in realtà non hanno diritto all'oblio ma vogliono far sparire qualcosa di imbarazzante. Anche gli esempi dei tipi di richieste pervenuti sono illuminanti: per esempio, il sito più "gettonato" è Facebook. Anche Youtube è ben piazzato.E' interessante anche la suddivisione per paesi: i 3/4 delle richieste italiane sono state respinte, mentre poco più di metà di quelle tedesche e francesi sono state accettate".
Diem-AlesS/ATS
Per saperne di più
*Il sito Infodiritto dedicato alla legislazione svizzera in materia di informatica e web
*Ascolta la puntata "La legge dell'oblio in Internet" (Consulenza, ReteUno, del 23/05/14)





