I maggiori sindacati del settore pubblico e privato hanno indetto oggi, giovedì, in tutta la Grecia uno sciopero generale. Il paese è paralizzato, i trasporti pubblici urbani ed extraurbani sono fermi, compresi i traghetti. Le proteste riguardano la riforma del sistema pensionistico avviata da Alexis Tsipras ed è la terza volta che si scende in piazza da quando è al potere.
Una protesta inscenata dai contadini mercoledì
Gli
ospedali si occupano solo delle
urgenze, le
stazioni di servizio sono
chiuse e i
taxi sono praticamente
spariti dalle strade.
Aeroporto di Atene, tutti i voli sono cancellati
La riforma — che mira a risparmiare 1,8 miliardi di euro all'anno (l'1% del PIL) è chiesta dai creditori FMI, UE e BCE in cambio della concessione di 86 miliardi nel mese di luglio —
prevede l'unificazione dei vari fondi pensione e la loro
razionalizzazione, ma anche
maggiori contributi dai lavoratori dipendenti e liberi professionisti e proprio da qui nasce la protesta: per i sindacati, infatti, gli aumenti faranno sì che alcune categorie verseranno il 75-80% dei loro incassi allo Stato.
AFP/px






