Juan Orlando Hernandez - candidato di destra - ha vinto le elezioni presidenziali del 24 novembre scorso in Honduras con uno scarto dell’8% dei voti nei confronti della sua rivale. A determinarlo sono i risultati - ufficiali e definitivi - pubblicati nella notte tra sabato e domenica.
David Matamoros - presidente del Tribunale supremo elettorale (TSE) - ha annunciato alla radio e alla televisione che il candidato del Partito Nazionale ha ottenuto il 36,80% dei voti, contro il 28,79% ricevuto da Xiomara Castro, candidata del Partito Libertà e Rifondazione e moglie del deposto presidente Manuel Zelaya.
Venerdì, la candidata di sinistra aveva rifiutato i risultati provvisori presentati dal TSE esigendo il ricontrollo di 16’000 schede di voto. La stessa signora Castro aveva anche esortato i suoi sostenitori a radunarsi domenica per denunciare pacificamente “la frode elettorale”.
Queste elezioni hanno avuto luogo in un clima teso, che vede la sua origine nel colpo di Stato condotto nel giugno 2009 da dei militari alleati alla destra e al settore degli affari per rovesciare l'allora presidente Zelaya, dopo che questo aveva operato una svolta a sinistra e evocato la possibilità di modificare la Costituzione per poter essere rieletto.
ATS/CC




