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Hong Kong, “mio padre resiste in isolamento”

Il figlio di Jimmy Lai racconta le proteste del 2019 e la detenzione dell’attivista pro-democrazia, in isolamento da oltre mille giorni

  • Un'ora fa
Sebastien Lai mostra una fotografia del padre, Jimmy Lai
02:16

Radiogiornale delle 12:30 del 16.03.2026: Hong Kong: l’intervista a Sebastien Lai, figlio di Jimmy Lai, di Julian Michaels

RSI Info 16.03.2026, 11:16

  • Keystone
Di: Julian Michaels, intervista originale - Redazione RSI Info, adattamento

Sette anni fa iniziavano le proteste a Hong Kong contro la legge sulla sicurezza nazionale che ha limitato le libertà individuali e accentuato un controllo capillare da parte di Pechino. Nasceva un movimento pro democrazia, poi represso dalle autorità cinesi. Uno dei suoi leader, Jimmy Lai, è stato condannato a 20 anni di reclusione. Il Radiogiornale della RSI ne ha parlato con suo figlio, Sebastien Lai, che da anni combatte per la libertà di suo padre, detenuto in isolamento da oltre mille giorni e le cui condizioni di salute stanno rapidamente peggiorando.

“Non combatti perché c’è speranza, combatti affinché ci sia speranza”, spiega il giovane, ricordando lo spirito che animava le proteste. “Questa è sempre stata l’idea dietro le manifestazioni e l’idea di mio padre è stata qualcosa di speciale”.

Le proteste del 2019 restano impresse nella sua memoria. “Ricordo quando iniziarono a lanciare il gas lacrimogeno e lo spray al pepe”, racconta. “Mio padre era in prima linea, tutta la famiglia era a casa preoccupata per lui”. Poi Jimmy Lai tornò a casa. “Puzzava, sorrise dicendo ‘Faccio una doccia e poi ritorno in strada’. E così fece”.

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Hong Kong, Jimmy Lai condannato a vent’anni di carcere

Telegiornale 09.02.2026, 12:30

Oggi la situazione nella metropoli asiatica è profondamente cambiata. “La situazione nel 2026 è disperata”, afferma il figlio. “Le autorità di Hong Kong assicurano che c’è libertà di stampa. Ma finché ci saranno tutti questi prigionieri politici, compreso mio padre, ciò non sarà vero”.

Il deterioramento è stato rapidissimo. “Fa impressione vedere quanto velocemente Hong Kong ha visto togliersi tutte le sue libertà. Tutto nel giro di 3 o 4 anni”, sottolinea.

I contatti con il padre sono limitati e controllati. “Ci scriviamo lettere, ma nulla di politico”, spiega. “Semplicemente vuole sapere come sto; da padre, vuole solo sapere come sta suo figlio”.

Le condizioni di detenzione sono durissime. “È in una cella di isolamento da più di 1’000 giorni e la sua salute si sta deteriorando molto rapidamente”, rivela il figlio Sebastien Lai. “Non sta bene, ma continua a resistere”.

Jimmy Lai in una fotografia del 2023

Jimmy Lai in una fotografia del 2023

  • Keystone
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