Il gigante alimentare vodese Nestlé celebra oggi, domenica, i 200 anni della nascita del suo fondatore, Henri Nestlé. Assistente farmacista di origini tedesche, ha posato la prima pietra della società nel 1867, mettendo in commercio latte in polvere destinato ai neonati che non potevano essere allattati dalle loro madri, con l'obiettivo di combattere la mortalità infantile dovuta alla malnutrizione.
Heinrich Nestle è nato a Francoforte sul Meno (D) il 10 agosto 1814 e ha scoperto Vevey (VD) durante un perfezionamento professionale. Per integrarsi meglio in Svizzera romanda, francesizza il suo nome nel 1839: da lì in poi si chiamerà Henri Nestlé. Vende la società nel 1875, quando il suo latte in polvere è ormai distribuito in 18 Paesi sui cinque continenti. L'imprenditore è deceduto il 7 luglio 1890.
Oggi, due secoli dopo la nascita del suo fondatore, le attività di Nestlé portano il sigillo di una continuità notevole, afferma in un comunicato il direttore generale Paul Bulcke, sottolineando la passione del gruppo per la qualità alla quale si aggiunge il ricorso alla ricerca scientifica più recente al fine di migliorare il valore nutrizionale dei prodotti.
Red.MM/ATS/Swing




