Singapore ha festeggiato in pompa magna domenica i 50 anni di indipendenza dalla Malaysia con una serie di eventi attraverso i quali ha voluto sottolineare il tragitto che ha portato la regione “dal terzo mondo al primo”, in solo mezzo secolo.
Nel 1965 l’espulsione dell’isola, senza risorse naturali, sembrava un dramma. Oggi, i 5,5 milioni di abitanti della “città del Leone” (quarto centro finanziario del mondo con un PIL pro capite di 56'000 dollari), non hanno mancato di partecipare con entusiasmo alle celebrazioni.
SG50: Celebrazioni in grande stile
Le vie del centro, tappezzate di bandiere nazionali biancorosse, sono state teatro di una parata culminata con un'esibizione dell'aeronautica militare e con un tripudio di fuochi d'artificio sulla Marina Bay. In precedenza, è stato proiettato un video-tributo al "padre della patria" Lee Kuan Yew, spentosi lo scorso marzo.
“A cinquant'anni, ci guardiamo indietro e ci meravigliamo di quanta strada abbiamo compiuto. Siamo grati a quelli che l'hanno reso possibile”, ha detto l'attuale primo Ministro Lee Hsien Loong.
ATS/reuter/zz




