I casi delle persone contaminate da ebola in Spagna non consentono di pensare che ci sarà la diffusione di un'epidemia in Europa o nel mondo. Lo ha dichiarato Christian Bréchot, direttore dell'autorevole istituto Pasteur di Parigi.
Questo primo caso "autoctono" di ebola fuori dall'Africa "sfortunatamente non sorprende - dice Bréchot -. L'aumento del numero di casi in Africa e la durata dell'epidemia, purtroppo, favoriscono statisticamente il rischio di contaminazione".
Il fatto che il virus non si trasmetta per via respiratoria ma per contatto diretto e il fatto che il paziente non sia infetto durante il periodo di incubazione, "sono elementi favorevoli per contenere un'epidemia", ha comunque spiegato il professor Bréchot.
Intanto, Peter Piot, esperto a capo di un nuovo gruppo di specialisti su ebola dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha voluto sottolineare che "anche l'errore più piccolo può essere fatale" per il personale impegnato nella cura de malati di Ebola o dei corpi delle vittime del virus.
M.Ang./AFP/ATS





