In Sierra Leone, nella sola giornata di sabato, sono stati registrati 121 decessi per ebola e un'ottantina di nuovi contagi, tra cui anche un cittadino norvegese che faceva parte del team di Medici senza Frontiere. Si tratta del giorno più letale dall'inizio dell'epidemia che finora ha provocato oltre 3'500 morti a livello planetario.
Intanto le autorità sanitarie del paese africano, che ritengono gli aiuti insufficienti, hanno quindi chiesto più sostegno alla comunità internazionale.
Con il diffondersi di episodi di panico e falsi allarmi soprattutto negli Stati Uniti dopo il caso di Dallas, l'Organizzazione mondiale della sanità ha voluto ribadire che il contagio non avviene per via aerea ma solo attraverso il contatto con fluidi.
AFP/NC





