Nelle prossime settimane alcune aziende svizzere forniranno all’Ucraina moduli elettrici e generatori ad alta potenza. Il Consiglio federale ha approvato un piano di aiuti per questo Paese in crisi energetica, con un tetto massimo di 32 milioni di franchi.
Il piano fa seguito a una richiesta del governo ucraino a margine del Forum economico mondiale di Davos. L’Ucraina sta attualmente attraversando la più grave crisi energetica dall’inizio della guerra, ha osservato mercoledì il Consiglio federale.
Il piano di aiuto riguarda 18 moduli elettrici alimentati a gas naturale, con le attrezzature e i prodotti di consumo necessari, nonché fino a 80 generatori diesel di varia potenza. La prima consegna di materiale è in preparazione e dovrebbe essere effettuata il più rapidamente possibile.
Il delegato del Consiglio federale per l’Ucraina è responsabile dell’attuazione dell’operazione. I 32 milioni di franchi necessari provengono dal credito di bilancio della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) destinato alla ricostruzione dell’Ucraina.

La rete energetica ucraina ancora sotto attacco
Telegiornale 07.02.2026, 12:30





