Il bilancio delle vittime degli scontri fra polizia e manifestanti a Kiev, prima della tregua annunciata nella serata di mercoledì dal presidente Viktor Ianukovich, è salito a 28 morti, secondo il Ministero della sanità ucraino, mentre 287 persone sono ancora ricoverate in ospedale. Tra i feriti, si precisa, c’erano anche quattro minorenni e due cittadini stranieri.Il cessate il fuoco non ha per altro impedito nuove scaramucce nel centro della capitale, fra le migliaia di persone sulla Piazza dell'Indipendenza e le forze di sicurezza, intervenute con i gas lacrimogeni.
A Khmelnitski, nella parte occidentale del paese, politicamente più vicina all’opposizione, una donna è stata uccisa e due uomini feriti dai proiettili, durante un tentativo di irruzione nella locale sede dei servizi segreti. I manifestanti antigovernativi hanno occupato o dato alle fiamme edifici amministrativi in almeno nove capoluoghi.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno deciso di porre 20 funzionari sulla loro lista nera delle persone non gradite, alle quali non viene rilasciato un visto d’ingresso. Si tratta, secondo il Dipartimento di Stato, che non ne ha precisato i nomi, dei responsabili della repressione messa in atto a Kiev.
ATS/pon
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RG 08.00 Servizio di Stefano Grazioli
RSI Info 20.02.2014, 09:07
RG 07.00 Servizio di Walter Rauhe
RSI Info 20.02.2014, 09:07
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RSI Info 20.02.2014, 09:08





