Il Parlamento ucraino ha fissato per il 25 maggio elezioni presidenziali anticipate e ha approvato una risoluzione che chiede la destituzione dell’attuale capo di Stato Viktor Ianukovich, accusato di aver violato i diritti dell'uomo e di conseguenza fatto decadere dall'incarico.
Intanto il presidente, che ieri sera ha lasciato la capitale Kiev per recarsi nell’est del paese, è riapparso in televisione denunciando un “golpe” da parte degli oppositori. Ianukovich ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni, tantomeno di lasciare il paese. “Ogni decisione adottata dal Parlamento sabato è illegale”, ha aggiunto, paragonando quanto sta accadendo in Ucraina alla presa del potere dei nazisti nella Germania degli anni '30.
In mattinata a Kiev il Legislativo aveva nominato premier ad interim il braccio destro di Iulia Timoshenko, nonché ex capo dei servizi segreti, Oleksandr Turcinov. Un altro politico vicino all'eroina della Rivoluzione arancione, Arsen Avakov, è invece stato nominato nuovo ministro dell'Interno ad interim.
Reuters/AP/Ansa/AB-cos





