L'Andalusia, recatasi oggi (domenica) alle urne per il primo test dell'anno elettorale spagnolo, ha confermato la fiducia nel Partito socialista, da 33 anni al Governo nella regione. Il PSOE, a spoglio quasi ultimato, si attesta attorno al 35% dei suffragi e ottiene 47 seggi su 109 in Parlamento (esattamente quanti ne aveva fin qui). La sua leader Susana Diaz dovrà dunque ancora una volta cercarsi alleati. Nell'ultima legislatura li aveva trovati in Izquierda Unida, che però stavolta esce battuta (da 12 a 5 scranni).
Teresa Rodriguez, la candidata di Podemos alla presidenza della regione
In un panorama frammentato dalla consultazione, spicca l'atteso risultato degli indignados di Podemos, che al loro esordio conquistano il 15% delle preferenze e una quindicina di poltrone nel Legislativo di una delle regioni più povere del paese (è disoccupato un andaluso su tre). La giovane formazione ha capitalizzato il malcontento e si piazza al terzo posto dietro ai Popolari, che subiscono un vero e proprio tracollo, da 50 a 33 poltrone. Quarta è un'altra forza nuova della scena politica iberica, quella dei Ciudadanos, che ottengono 9 seggi.
Separazione via Twitter
A conteggio in corso, ha attirato l'attenzione anche una notizia di gossip politico: quella, diffusa via Twitter dagli interessati, della separazione fra uno dei vincitori e una delle sconfitte di giornata, ovvero il capo nazionale di Podemos Pablo Iglesias e l'ex dirigente di Izquierda Unida Tania Sanchez.
pon/ATS
RG delle 08.00 del 23/03/2015; il servizio di Davide Mattei
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