Tesi e antitesi: il calcio camminato. La nuova disciplina arriva dalla Gran Bretagna dove il walking football a pochi anni dalla sua nascita sta spopolando tra la terza età e non solo. È un calcio... da passeggio. Sui campi dove si pratica è vietato correre. Le azioni si f anno camminando, senza contrasti né scatti, né colpi di testa né scivolate.
"Il segreto del successo di questo sport è che ciascuno può mettere in campo quanto vuole, tanto o poco, a seconda delle proprie possibilità", spiega un membro della Football Association. A far la differenza è anche lo spirito di chi si affronta. Nulla a che vedere con le sfide all'ultimo crampo. "Chi viene a giocare ama lo spirito cameratesco, gli scherzi, gli sfottò. Così alla fine il calcio diventa solo un pretesto per stare assieme e incontrare nuovi amici" rileva un allenatore di questo calcio al rallentatore, da pensionati o quasi essendo vietato ai minori di 50 anni.
Si gioca soprattutto per divertimento. Per perdere peso. Perché un po’ di esercizio fisico fa sempre bene. E perché la solitudine è l’avversario più temibile da battere.
Diem/TG





