La capitale del Tennessee, sulle sponde del fiume Cumberland, non è né New York né Los Angeles anche se musicalmente le concorrenzia. Eppure Nashville (la città di Johnny Clash, Sheryl Crow e Reese Witherspoon), negli ultimi anni brilla di una luce che la rende fortemente visibile nel panorama statunitense al di là del country e della fede democratica dimostrata fino agni anni Settanta del secolo scorso.
L'agglomerato di circa 1,5 milioni d’abitanti si è guadagnato l’attenzione nazionale distinguendosi per programmi all’avanguardia sull’immigrazione e per una forte crescita economica. E anche UBS, presente in città con una sua tower, conta di raddoppiare i propri impiegati locali entro la fine dell’anno creando quasi mille nuovi posti di lavoro dopo che nella primavera del 2014 ha aperto il Business Solution Center Nashville.
La vita a Nashville è indissolubilmente legata al fiume Cumberland
La città riunisce molte condizioni che la rendono sede ideale per varie aziende orientate ad offrire un quadro di vita gradevole ai propri dipendenti. Ha un sistema formativo molto sviluppato (non per nulla è chiamata "l’Atene del sud" per l’altissimo tasso di scuole presenti), un costo della vita del 10% inferiore alla media nazionale, un verde diffuso e molte occasioni di svago a due passi dal centro.
Tra le principale attrattive della città il festival country
Nashville è così diventata un miraggio per molti stranieri che le autorità locali, convinte del vantaggio di aprirsi al mondo, attirano offrendo loro un ampio ventaglio di servizi. Stranieri altamente qualificati il cui sogno americano nasce nella luce del Tennessee.
Diem/RG





