Mondo

Il cordoglio di una nazione

Mestizia in Australia dopo la presa d'ostaggi conclusasi tragicamente a Sydney

  • 16.12.2014, 09:36
  • 4 maggio, 13:57
La testimonianza della partecipazione della popolazione

La testimonianza della partecipazione della popolazione

  • reuters

Dopo la tragedia che ha scosso Sydney, è il momento del raccoglimento. Migliaia di fiori sono stati posati nei pressi del ritrovo pubblico della Lindt. Una messa è stata celebrata nella cattedrale di Santa Maria. In tutti gli edifici pubblici australiani sventolano le bandiere a mezz’asta. Il primo ministro Tony Abbott ha confermato che l'autore del sequestro di ostaggi soffriva di problemi mentali.

Man Haron Monis, di origine iraniana, ma residente in Australia come rifugiato politico dal 1995, aveva un passato marcato da atti di violenza. Non avrebbe avuto contatti con gruppi organizzati, ma ha cercato di coprire la presa di ostaggi con i simboli dell'IS.

Non aveva bombe con sé e avrebbe utilizzato un fucile a canna mozza per rispondere agli agenti: ancora non è chiaro se i due ostaggi siano morti sotto i suoi colpi o in seguito alla sparatoria dopo l’irruzione che ha messo fine al sequestro di 16 ore. Il clima resta teso nel paese australe: il ministero degli esteri a Canberra è stato evacuato martedi per un allarme bomba.

reuters/mas

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RG 07.00 del 16/12/2014 La corrispondenza di Marco Lucchi

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RG 08.00 del 16/12/2014 In studio Lucia Mottini

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