La Corte costituzionale tedesca ha respinto i ricorsi inoltrati contro il meccanismo di stabilità europea ESM, meglio noto come Fondo salva-Stati. Il via libera è definitivo, dopo quello provvisorio del settembre 2012, concesso quando il presidente Joachim Gauck sottoscrisse la partecipazione di Berlino allo strumento da 700 miliardi di euro, creato nel momento più drammatico della crisi dell’euro.
Migliaia di partiti e cittadini tedeschi avevano impugnato il provvedimento lamentando una lesa autonomia del Bundestag riguardo al bilancio nazionale. Le contestazioni erano “in parte irricevibili e per il resto infondate”, rilevano i giudici di Karlsruhe, in quanto i deputati mantenevano un sufficiente margine di manovra per decidere come i soldi dei contribuenti andavano spesi. La Germania, principale economia dell’Eurozona, era di conseguenza il maggiore contribuente del fondo.
Il mese scorso, la medesima Corte aveva rinviato a quella di giustizia dell’Unione Europea il verdetto su un altro punto contestato delle misure di salvataggio, l’acquisto illimitato da parte della BCE delle obbligazioni emesse da Stati in difficoltà. Aveva però ritenuto che l'istituto di Francoforte fosse andato oltre il suo mandato.
ATS/ANSA/AFP/Reuters/pon


