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Il nuovo Air Force One non è abbastanza sicuro?

Un inatteso cambio di velivolo ad Ankara ha sollevato dubbi sui dispositivi di sicurezza dell’aereo presidenziale da poco entrato in servizio

  • 38 minuti fa
Il nuovo Air Force One ad Ankara

Il nuovo Air Force One ad Ankara

  • Keystone
Di: RTS - Stéphanie Jaquet / Agenzie / Pa.St. 

Cambiamento last minute per il rientro dal vertice NATO ad Ankara: lo scorso mercoledì il presidente statunitense Donald Trump non è decollato con il nuovo Air Force One (l’aereo presidenziale), bensì con quello vecchio. Una sostituzione che non ha mancato di sollevare dubbi sul velivolo donato dal Qatar e che da poco è ufficialmente entrato in servizio.

Il nuovo Air Force One - un Boeing 747-8 modificato secondo le esigenze della Casa Bianca - aveva portato il presidente statunitense fino ad Ankara. E al momento del decollo, Trump non aveva nascosto il suo entusiasmo, affermando che si tratta di un velivolo “davvero eccezionale”.

Ma per il suo rientro c’è poi stato il cambio di aereo, perlomeno per il presidente. I giornalisti invitati a bordo dell’Air Force One sono invece ripartiti con quello nuovo. A loro è però stato chiesto di tenere abbassate le tendine dei finestrini, una misura che di solito viene adottata nelle zone di guerra. Il transponder, cioè il sistema di identificazione del velivolo, era inoltre stato disattivato, rendendo così l’aereo non rilevabile, e mantenendo segreti il piano di volo e la destinazione.

Il lussuoso velivolo si è dunque diretto verso il Regno Unito, senza il presidente. Il motivo? Affinché le truppe americane potessero approfittarne, perché è un aereo “magnifico”, ha spiegato Trump. Nel frattempo, senza fornire una motivazione, lui è rientrato con uno dei due modelli vecchi - si tratta di Boeing 747-200 modificati.

L’Iran voleva assassinare Trump?

Secondo rivelazioni del New York Times, il nuovo aereo donato dalla famiglia reale qatariota non sarebbe equipaggiato con gli stessi sistemi di difesa dei modelli precedenti.

La stampa statunitense afferma anche che il cambio d’aereo sarebbe stato raccomandato dai servizi segreti, in un momento di nuove tensioni con l’Iran, Paese confinante con la Turchia. Il Wall Street Journal parla invece di un avvertimento proveniente da Israele.

Mojtaba Khamenei, la nuova guida suprema iraniana, ha di recente confermato che Donald Trump era nel mirino dell’Iran. Anzi, sarebbe un obiettivo già dal 2020, in seguito all’uccisione del generale Qassem Soleimani in un attacco americano a Baghdad.

Si tratta dunque di una vendetta, ma non solo. “Da quando questo regime è insorto nel 1979, uno dei suoi fondamenti ideologici è l’anti-occidentalismo” ricorda David Khalfa, consulente specialista del Medio Oriente, in un intervento andato in onda sabato su France Télévisions. “Essendo l’anti-americanismo un sottoprodotto dell’anti-occidentalismo, è abbastanza logico che il regime iraniano voglia sbarazzarsi del ‘grande satana’ americano”.

Inizialmente, Donald Trump aveva negato ogni minaccia. Ma dopo aver nuovamente cambiato aereo nel Regno Unito, dove è infine salito sul nuovo Air Force One per raggiungere Washington, ha fatto riferimento a un presunto tentativo di assassinio da parte dell’Iran.

Il vecchio Air Force One e i suoi dispositivi di sicurezza

“Il nuovo Air Force One è un aereo ultramoderno equipaggiato di protocolli di sicurezza di alto livello che garantiscono la protezione del presidente e della sua squadra” ha sottolineato venerdì il responsabile della comunicazione della Casa Bianca, Steven Cheung, in un comunicato. Il velivolo può anche essere trasformato in una “situation room” (il centro per la gestione delle crisi) volante. “Utilizziamo tutti i mezzi a nostra disposizione per far fronte” alle minacce contro il presidente, ha aggiunto. Il giorno precedente aveva inoltre menzionato l’esistenza di strumenti di “diversione e disorientamento”.

Il vecchio Air Force One è dotato di sistemi di difesa sofisticati, tra cui disturbatori di radar ed esche anti-missile. La presenza di sistemi analoghi sul nuovo velivolo non è nota.

Questione di sicurezza nazionale

Senatori democratici hanno ufficialmente chiesto all’aeronautica militare di prendere posizione su “autentiche preoccupazioni in materia di sicurezza nazionale”. Anche ex militari hanno sollevato dei dubbi: “Poco importa che equipaggiate un aereo qatariota, non sarà mai costruito da zero per avere le capacità difensive di un Air Force One fatto su misura” ha detto l’ex ufficiale John Teichert a Fox News.

L’aereo qatariota deve essere utilizzato in attesa che vengano consegnati, nei prossimi anni e dopo una serie di ritardi, due nuovi Boeing. Il presidente Donald Trump aveva comunque spiegato che il velivolo sarà poi donato al suo progetto di biblioteca presidenziale, come pezzo d’esposizione.

L’amministrazione aveva accettato formalmente l’anno scorso il lussuoso Boeing 747 qatariota come aereo presidenziale, nonostante le polemiche sull’eticità e la legittimità di accettare un regalo così costoso da un governo straniero. 

Articolo legato alla trasmissione RTS “Le Journal horaire” del 12.07.2026 alle 11.02

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05:29

Al via il vertice NATO

Telegiornale 07.07.2026, 20:00

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