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Il professore del Tea Party

Cantor, leader dei repubblicani, perde alle primarie in Virginia; convince l'ultraconservatore Brat

  • 11.06.2014, 18:04
  • 4 maggio, 13:25
Chi "piange" e chi ride

Chi "piange" e chi ride

  • keystone

Eric Cantor, leader della maggioranza repubblicana della Camera, è uscito di scena a sorpresa nelle primarie nel suo collegio della Viriginia.

Un’uscita di scena che appare ancora più difficile da digerire per il 51enne se si tengono in considerazioni due aspetti: il primo, Cantor lascia dopo 13 anni di dominio assoluto, il secondo, sembrava essere a un passo da prendere il posto di John Boehner, presidente (speaker) della Camera dei Rappresentanti statunitense.

A mettergli i bastoni tra le ruote ci ha pensato Dave Brat (55,5% le preferenze che ha ottenuto), descritto da molti come il misconosciuto ultraconservatore professore di economia all’Università di stato. Esponente locale dei Tea Party, è ritenuto ancora più rigido del suo antagonista sconfitto (“L’uomo del no a tutto”).

Con Brat si fa ardua la strada per l’approvazione della tanto attesa riforma sull’immigrazione. Il 52enne infatti non vuole sentire parlare di amnistia nei confronti degli irregolari che si trovano sul territorio statunitense. Una curiosità? Il professore per la sua campagna ha speso poco più di 100'000 dollari. Cantor circa un milione.

AFP/AlesS

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